NISCEMI

Ci sono momenti in cui si perde tutto.
La casa, il lavoro, le certezze.
Ma soprattutto si perde l’equilibrio: quella sensazione silenziosa di “sapere dove si è”.
 
In quei momenti il dolore non fa rumore.
Sta fermo, pesa, toglie il fiato.
E chi lo attraversa spesso si sente solo, anche quando intorno c’è gente.
 
Il Movimento Italiano per la Gentilezza è accanto a queste persone.
Con discrezione. Con rispetto.
Anche quando le parole sembrano inutili e l’aiuto sembra insufficiente.
 
A volte la gentilezza si sente impotente.
Perché non ricostruisce una casa, non cancella una perdita, non risolve tutto.
Ma resta.
E scegliere di restare, quando non si può fare altro, è già un atto profondo.
 
Il MIG c’è.
Nel silenzio, nell’ascolto, nella vicinanza che non pretende risposte.
Perché nessuno dovrebbe attraversare il dolore sentendosi invisibile.
 
La gentilezza, in certi momenti, non salva.
Ma accompagna.
E questo fa la differenza.