Sono passati diciassette giorni dal mio ultimo post.
Diciassette giorni di silenzio social. E sì, ce ne saranno altri.
Non è assenza. Non è distanza.
È un tempo diverso, più lento, più vero. Un tempo che non sempre ha bisogno di essere raccontato mentre accade.
Cosa ho fatto in questi giorni?
Ho continuato a scrivere di gentilezza.
Perché la gentilezza, quando è autentica, non si ferma mai: si trasforma, si approfondisce, si radica.
Con il MIG e con l’OIGEC siamo immersi in un’intensa attività organizzativa. L’evento di ottobre prende forma giorno dopo giorno, tra idee, incontri, visioni condivise.
A settembre celebreremo l’assemblea generale della nostra grande “madre”, il World Kindness Movement: un momento che non è solo istituzionale, ma profondamente identitario.
Siamo in continuo movimento.
Tra relazioni costruite negli spazi fisici e quelle coltivate online.
Tra riunioni, progettualità, connessioni.
Ci siamo ritrovati anche tra i K20, gli “influencer della gentilezza” provenienti da tutti i continenti: lingue diverse, culture diverse, ma un unico codice comune: quello della cura.
Eppure… in mezzo a tutto questo, c’è qualcosa di più personale che sento il bisogno di condividere.
Ho fatto un passo indietro.
O forse, più sinceramente, ho fatto un passo dentro.
Ho ripreso, come nella “Terra siamo noi”, quell’abbraccio ancestrale con la natura.
Un abbraccio che non chiede nulla, ma restituisce tutto.
Che ristora, che riconnette, che ci ricorda chi siamo davvero.
Ho passato ore ed ore con i delfini.
Nel loro silenzio intelligente, nel loro movimento armonico, ho ritrovato una verità semplice: la gentilezza non è solo una scelta sociale o istituzionale.
È una legge naturale.
Ci insegna il rispetto.
Per noi stessi.
Per gli altri.
Per ogni forma di vita.
Forse è da qui che dobbiamo ripartire, ogni volta.
Non da ciò che mostriamo, ma da ciò che siamo quando nessuno guarda.
E allora sì, questo silenzio continuerà ancora un po’.
Perché ci sono parole che maturano solo lontano dal rumore.
E quando torneranno, saranno più vere.
Più profonde.
Più gentili.