Il coraggio non muore mai

Oggi, 19 luglio, il Movimento Italiano per la Gentilezza si stringe in un abbraccio rispettoso e sincero alla famiglia del giudice Paolo Borsellino, nel ricordo di una delle pagine più dolorose e indelebili della nostra storia.
 
Sono passati anni, ma il tempo non ha scalfito la memoria di quel pomeriggio rovente in via D’Amelio, a Palermo. Il giudice Paolo Borsellino è stato assassinato dalla mafia con un’autobomba carica di odio e paura, insieme agli agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina. Li ricordiamo uno ad uno, con gratitudine e commozione.
 
Erano persone comuni con un compito straordinario: difendere chi, come Borsellino, sfidava il silenzio, la corruzione, la violenza: la mafia. E lo facevano ogni giorno con senso del dovere, coraggio, dignità.
 
Nel giorno della sua morte, non celebriamo solo un eroe, ma rinnoviamo un impegno: quello di non dimenticare. La gentilezza che il MIG promuove non è ingenua né fragile. È una scelta profonda, che si oppone alla brutalità e al sopruso. È la voce ferma di chi, come Borsellino, credeva nella giustizia, nella legalità, nella forza delle idee.
 
Chi ha il coraggio di essere gentile ogni giorno, in un mondo che spesso premia l’arroganza, cammina sul sentiero che uomini come Paolo Borsellino hanno tracciato con la loro vita.
 
Oggi, come ogni anno, abbassiamo il capo in silenzio e lo rialziamo con fierezza. Perché il coraggio non muore mai. Vive nei gesti buoni, nelle scelte oneste, nei cuori di chi non dimentica.
 
Con rispetto eterno,
Natalia Re
Presidente del Movimento Italiano per la Gentilezza