Il Premio MIG e la Gentilezza del Volontariato

Era il novembre 2010.
Per la prima volta dalla sua fondazione, il MIG, presieduto e rappresentato da Giorgio Aiassa, decise di istituire un premio annuale destinato a persone o associazioni meritevoli di particolare menzione. Una medaglia d’oro sarebbe rimasta come ricordo indelebile.
 
Per quell’anno si scelse di premiare la Protezione Civile e i suoi Volontari. La direzione di Milano fu contattata e fu organizzata la cerimonia nella Sala Consiliare del Municipio di Parma, con l’invito alle autorità cittadine e a ospiti provenienti da tutto il territorio.
Vennero a ritirare il premio figure di rilievo nazionale, ma fu scelto come simbolo del volontariato Gianluca Siciliano, un giovane generoso e impegnato, onorato di rappresentare la gentilezza dell’associazione. La partecipazione fu ampia e calorosa: associazioni sportive, autorità, gruppi di alpini e esponenti internazionali del MIG furono presenti al raduno, insieme ai più autorevoli nomi della società civile.
Oggi quel nome torna agli onori della cronaca con la tragedia di Niscemi, ricordandoci quanta strada di competenza e partecipazione abbia percorso l’Associazione. Stranamente, il capo della Protezione Civile si chiama Siciliano: una coincidenza, una di quelle omonimie che sembrano sottolineare un valore.
 
Come allora, anche oggi confidiamo in un corpo di uomini abili e generosi che, più organizzati che mai, operano per soccorrere terre martoriate, bisognose di attenzione, conoscenza e determinazione.
 
 A. M. F. B.